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Cose di cui scrivere

Storie di brutti pacchetti

La mia lista dei desideri quest’anno contiene per lo più cose che non si possono comprare o impacchettare.
Un viaggio qualunque, una stretta di mano, un abbraccio spontaneo, una cena improvvisa e la libertà, la cosa che più mi manca. Di prendere e andare, di fare senza pensare.

E se per questi regali dovrò aspettare ancora un po’, mancano solo pochi giorni per scartare quelli sotto l’albero.

Già lo vedo. Magari è meno pieno del solito, ma spuntano dalla base pacchetti di mille e più colori e le confezioni prese di fretta dai negozi.
Oppure è uno di quegli alberi da sogno con tanti pacchettini coordinati.
E vedo anche te. Che tu sia una professionista del pacchetto perfetto o una torturatrice seriale di povere commesse stressatissime, stai sorridendo.
E davanti ai tuoi occhi scorrono veloci le immagini dei pacchetti più brutti che hai ricevuto negli anni: stilare una classifica è davvero difficile.

A me viene in mente mia nonna: apriva i pacchetti con una lentezza che faceva impazzire noi bambini e conservava la carta, ripiegandola con cura. Che fine facesse poi è sempre rimasto per me un mistero.

Non pensavo che quello dei pacchetti regalo fosse un argomento di cui parlare, ma ho cambiato idea guardandomi un po’ intorno. Il feed di Instagram e la bacheca di Pinterest hanno iniziato a riempirsi di tutorial e la certezza che fosse l’argomento giusto è arrivata insieme ad una newsletter di Elle Decor. Cinque designer ci raccontano la loro visione del pacchetto perfetto e ci illustrano come realizzarlo.

Mi sono chiesta il perché.
La risposta è semplice: le confezioni dei regali sono la massima espressione del proverbio “l’abito non fa il monaco”. Oggetti scelti con amore intrappolati in orribili gabbie di carta e non solo.

Io appartengo alla categoria di coloro che confezionano gli oggetti con attenzione. Ogni anno scelgo un colore o uno stile e lo declino per ogni età e forma.
Ma vorrei che fosse chiara una cosa: questo post non è scritto per giudicarti. È un incoraggiamento, che di questi tempi ne abbiamo bisogno un po’ tutti.

Accendi la musica, prendi la carta e le forbici. E poi nastri, colla, fiocchetti, rametti e washi tapes. Caramelle, bacche , fiori secchi, tessuti e tutto ciò che trovi in giro per la casa.
Cerca il tutorial che più ti piace o segui l’ispirazione.

Commetterai tanti errori, ma non importa: è la pratica che rende perfetti. Se solo potessi mostrarti le orribili creazioni che ho collezionato negli anni. Avrei dovuto fotografarle, per ricordarmi quanta strada ho fatto.

Come quella volta in cui ho deciso di incollare una conchiglia sulla carta da pacchi con il Super Attack e il liquido ha raggiunto la superficie del regalo. O le innumerevoli volte in cui il contenuto non era nel verso giusto.

E se proprio pensi che ci sia poco o niente da salvare, la soluzione è comunque a portata di mano. Puoi dire che sono stati i bambini a realizzarlo. I nonni ne saranno entusiasti e la tua amica senza figli ti sorriderà con comprensione e un pizzico di scherno. Potrai raccontarle la verità al prossimo aperitivo e ridere con lei.
Anche questa è bellezza.

È arrivato il momento di mettersi al lavoro e provare, senza paura. Io sono con te.
E aspetto le immagini dei tuoi pacchetti regalo.

1 Comment

  • Denise Knight
    14 Giugno 2021 at 1:24 am

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