Menu
Cose di cui scrivere

Il mio dicembre: riflessioni di un’organizzatrice di eventi.

Dicembre è il mese più magico dell’anno.
Un’affermazione difficile da contraddire. Ha in sé tutto ciò che serve per essere felici: le luci, l’odore dei biscotti, i regali, gli abeti, il profumo di spezie e il freddo. Sì, il freddo, a me piace tanto.

Eppure questo dicembre che sta per arrivare ha qualcosa che non va, come tutto il 2020 del resto.

I progetti per il Natale erano tanti e diversi, almeno nella mia testa. E poi è accaduto quel che tutti sappiamo e che è inutile ripetere.
Il punto è che ognuna delle cose a cui avevo pensato mesi fa ha perso un po’ di senso. Quello che però non voglio perdere è la magia di dicembre e del Natale.

Sono seduta per terra, a scrivere questo post che è quasi la pagina di un diario. È il posto che preferisco quando ho bisogno di mettere ordine tra i pensieri. Le mie Beats, ormai compagne irrinunciabili, mi rimandano la voce di Michael Bublé e mi chiedo: ma il Natale esisteva anche prima che lui ne diventasse la colonna sonora?

Le domande che hanno davvero bisogno di una risposta sono però altre e un po’ più serie.
Cosa fa un’organizzatrice di eventi quando gli eventi non si possono fare?
Se la mia occupazione principale è pianificare, come posso riuscirci senza certezze?
Ma soprattutto, come si può organizzare, immaginare e pianificare la festa più attesa dell’anno con così tanti limiti?

Poche ore fa ho tirato fuori l’albero di Natale dalla cantina per fargli prendere un po’ d’aria prima di essere decorato.

Le confezioni per il calendario dell’avvento sono già pronte, mancano solo le ultime da riempire prima del loro debutto il primo dicembre. Ho disegnato e realizzato personalmente ognuno dei contenitori, perché mi piacciono i calendari dell’avvento e quest’anno avrei bisogno di qualcosa da scartare per ogni ora del giorno. Mi piacciono perché hanno la bellezza che solo le sorprese “controllate” possono avere ai miei occhi. Nessuno è perfetto!

Guardando i social mi accorgo di essere quasi in ritardo, che gli alberi e le luci hanno già trovato il loro posto in tantissime case. Cosa ci ha spinti in questa corsa così precoce al Natale?
Il bisogno di magia.
Sì, perché la magia nella vita è necessaria. E se ci sono dei bambini in giro, rinunciarvi è davvero impensabile.

E così ci siamo trovati a ricostruire dentro casa tutto ciò che non possiamo più trovare o cercare fuori.

Ma la magia è fatta di tante, tantissime persone che lavorano ogni giorno per rendere tutto possibile.
I progetti, quelli fatti di scadenze e attenta pianificazione, devono essere rimandati al prossimo DPCM che potrebbe non riservare molte buone notizie.

Non importa.

Abbiamo imparato a cambiare rotta ogni volta che si è reso necessario. E la flessibilità, da unica alternativa è diventata una scelta consapevole. Abbiamo imparato a gestire gli imprevisti come mai avremmo pensato. E sono certa che qualsiasi cosa accada nel prossimo futuro, tutti i professionisti coinvolti faranno del loro meglio per trovare una soluzione.

Io lo farò. Anche a costo di dover lavorare ininterrottamente per ore ed ore.

Nel frattempo mi dedico al mio mondo.
Quest’anno il Natale avrà per me un’aria scandinava. Ho iniziato a preparare l’ambiente partendo dai tappeti, ma non è necessario che facciate altrettanto!
Ho scelto il legno e il vetro, con un tocco di celeste. E tante ghirlande di carta per riempire alcuni angoli della casa.
Desideravo che i colori delle giornate invernali del nord entrassero dalla finestra, per godere di quella sensazione di libertà che ci è stata un po’ rubata.

Scegliete la bellezza e i dettagli, qualunque cosa per voi questo voglia dire. Concentratevi sulle piccole cose, su idee che possano cambiare sempre forma senza perdere la loro essenza.
Piccole cene con tanto spazio e grandi centrotavola. Scatole di addobbi e utensili da consegnare per un aperitivo online. Regali ricercati ed unici.

E progetti per il futuro. Che prima o poi, come tutte le cose passerà anche questa.

Chiedete consigli e aiuto ogni volta che si rende necessario. Io sono qui per rispondere e sono certa che lo siano anche tutti quelli che come me hanno scelto questo lavoro. O almeno lo spero.

Dicembre is coming. Non lasciamo che ci trovi impreparati.

Azzurra

No Comments

    Leave a Reply