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Ispirazione

Il compleanno che vorrei: capitolo tre

Matteo ha un grande sorriso ed un’aria da furbetto. Inizia immediatamente a parlare, travolgendomi con la sua esuberanza e la sua simpatia. E continuerà a farlo per tutto il tempo che trascorriamo insieme.

Compirà cinque anni alla fine di aprile. E vuole che la sua sia una grande festa. Non per lamentarsi dell’ultima, è stata abbastanza carina, ma i giochi fatti in video non sono poi così divertenti.
E soprattutto, alcuni regali sono arrivati in ritardo, troppo ritardo.

Matteo vive non molto lontano dal mare e lo adora. O, per citarlo, lo superamotantissimo. Tutto attaccato, per lasciarti senza fiato come solo le cose belle sanno fare.

Il suo colore preferito?
Il verde scuro, come quello dei boschi, ma anche un po’ il celeste. E non perché è un colore da maschi. Solo perché è bello.

Il giocattolo preferito di Matteo è un cane di peluche di nome Topo. Sono certa si tratti di uno di quegli argomenti che merita di essere approfondito. Mi spiega che la prima volta che lo ha visto, quando il suo papà lo ha portato a casa, lui era in fondo al corridoio e gli era sembrato un topo. Una volta vicino non ha trovato giusto cambiare il suo nome, sembrava fatto apposta per lui.

La sua più grande passione sono però i treni. Di ogni colore, epoca e misura. Ne ha tantissimi.
Mi svela un segreto: la cosa più bella del mondo sarebbe se in spiaggia ci fossero i binari.

Nel tempo libero costruisce città e stazioni per i suoi treni con tutto ciò che trova in giro, anche con cose che gli è proibito toccare. E inventa storie, perché non sa ancora leggere. È una cosa bella da fare, ma a volte difficile, soprattutto quando la sua sorellina piange o gli ruba qualcosa facendogli perdere la concentrazione.

Gli chiedo come immagina la sua festa.
Grande, con tutta la famiglia, i cugini e gli amici. Come un pranzo della domenica gigante. Però deve essere al mare, il più vicino possibile al mare.

La domanda sulla presenza del verde al compleanno mi fa guadagnare uno sguardo sorpreso, data l’ovvietà della risposta: No, perché al mare le uniche cose verdi sono le alghe. E le alghe non piacciono a nessuno.
Trattengo a stento una gran risata, chiedo scusa e vado avanti con le domande.

Vuole un pranzo lunghissimo, con tante cose da mangiare e almeno dieci giochi diversi da fare. E un castello gonfiabile per saltare tutti insieme, che somigli ad un uno di quelli di sabbia.

Cosa non può mancare alla festa?
Luca ed Enrico, i cugini preferiti. E il polpettone della nonna, che non cerca di nasconderci dentro gli spinaci come fa la mamma.

E la torta dei sogni?
Deve essere a due piani, tutta celeste e con un treno sopra. Dal piano più alto spuntano dei binari, come se il treno potesse scendere. È una torta tutta al cioccolato con la crema al cioccolato e anche alla panna.
E lui può mangiarne due fette perché è la sua festa.

Matteo decide che è il momento di andare a giocare, ha avuto più pazienza di quanta immaginassi. Ma torna presto indietro per dirmi che ha dimenticato di parlare dei regali. Ne vorrebbe tanti e gli piacerebbe tanto avere un cane che somigli a Topo, anche se sarebbe meglio che arrivasse a natale, il suo compleanno è ancora troppo lontano.

Ci salutiamo, questa volta davvero.

Ricreare l’atmosfera non è difficile in questo caso. Niente fronzoli, solo l’essenziale, come il mare e la sabbia.

mood board

E ho deciso di portare i binari in spiaggia. Saranno un po’ diversi dai soliti, ma possiamo farli arrivare, per insegnare a Matteo che con l’impegno i sogni si possono avverare.

Un capostazione vestito di tutto punto accoglie gli ospiti e li accompagna lungo i binari fino a raggiungere il loro posto. Ma solo dopo aver controllato che il loro biglietto sia in regola.
La lunga tavola è divisa in carrozze e ognuno ha il proprio posto indicato sul biglietto. Le sedute sono delle panchine, come quelle su cui si aspetta in stazione.

Un binario attraversa la tavola. Sopra vi sono dei piccoli treni. Non ci sono fiori, solo dei palloncini celesti che fluttuano nell’aria, un po’ a ricreare il fumo che usciva dai vecchi treni a vapore.

Tovagliette celesti e color sabbia si alternano sulla tavola. Il colore dei bicchieri ricorda la schiuma formata dalle onde.

Ci sono solo il mare, la sabbia, il cielo e i treni. E la felicità.
Ti auguro una giornata di sole splendente e una storia bellissima da raccontare.
Buon viaggio Matteo!

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